Come scegliere la sutura: materiali, calibri USP e aghi
Una guida tecnica ai criteri di lettura di una scheda sutura: materiale, struttura del filo, calibro USP e codifica dell’ago.
La scelta della sutura è una decisione del chirurgo, che valuta tessuto, tecnica e contesto operatorio. Dal punto di vista dell’approvvigionamento, però, saper leggere una scheda tecnica evita errori d’ordine e resi: questa guida riepiloga i parametri che identificano in modo univoco una referenza.
Riassorbibili e non riassorbibili
La prima distinzione riguarda il comportamento del materiale nel tempo. Tra i riassorbibili sintetici si trovano fili intrecciati in copolimero glicolide-lattide (es. linea Novosyn) e monofilamenti a riassorbimento medio (es. linea Monosyn). Tra i non riassorbibili, il polipropilene monofilamento (es. linea Optilene), il poliestere intrecciato rivestito (es. linea Premicron) e la seta intrecciata (es. linea Silkam). La scheda del fabbricante dichiara sempre materiale, struttura ed eventuale rivestimento.
Monofilamento o intrecciato
Il monofilamento è costituito da un unico filamento estruso; l’intrecciato da più filamenti torti o intrecciati, spesso rivestiti per migliorare la scorrevolezza. Le due strutture differiscono per maneggevolezza, scorrimento del nodo e superficie del filo: sono caratteristiche tecniche descritte nella documentazione di prodotto, la cui valutazione applicativa resta al professionista.
Il calibro USP
Il diametro del filo è espresso nella scala USP: al crescere degli “zeri” il filo è più sottile (5/0 è più fine di 3/0, che a sua volta è più fine di 2/0). Accanto al calibro USP la scheda riporta l’equivalente metrico in decimi di millimetro secondo Farmacopea Europea. Nel nostro catalogo, ad esempio, Novosyn 3/0 e Silkam 3/0 condividono il calibro ma non materiale né struttura: il calibro da solo non identifica la referenza.
L’ago: curvatura, sezione e lunghezza
La codifica dell’ago combina curvatura (es. 1/2 cerchio, 3/8 di cerchio), sezione della punta (corpo tondo, tagliente, tagliente invertito, tapercut) e lunghezza in millimetri. Un codice come HR26 indica un ago 1/2 cerchio a corpo tondo da 26 mm. Confezioni della stessa linea e calibro possono montare aghi diversi: in fase d’ordine il codice ago va sempre verificato insieme al calibro.
Cosa verificare sulla confezione
Prima dell’uso e alla ricezione della merce vanno controllati: integrità della busta sterile, metodo di sterilizzazione dichiarato (es. ossido di etilene), data di scadenza, numero di lotto e UDI. Le suture sono dispositivi monouso: una confezione aperta o danneggiata non va utilizzata. Registrare il lotto al carico semplifica la tracciabilità richiesta dal Regolamento UE 2017/745.
Fonti citate
- Schede tecniche del fabbricante — Materiale, struttura, calibro, codifica ago e sterilizzazione dichiarati per ogni referenza.
- Farmacopea Europea — monografie suture — Corrispondenza tra calibro USP ed equivalente metrico.
- Regolamento UE 2017/745 (MDR) — Requisiti di etichettatura, UDI e tracciabilità dei dispositivi medici.
Le informazioni sono di natura tecnica e commerciale. Nessun claim terapeutico: l’impiego clinico segue protocolli e responsabilità del professionista.