Nutrizione enterale: sonde, pompe e organizzazione delle scorte di reparto
Sonde in poliuretano, calibri CH, connettori ENFit e riordino programmato: gli aspetti logistici della nutrizione enterale in reparto, in RSA e a domicilio.
La prescrizione della nutrizione enterale e la scelta della via di somministrazione spettano al medico e al team nutrizionale. Questo articolo riguarda ciò che viene dopo: come leggere le schede dei presidi, evitare errori d’ordine e organizzare scorte di reparto che non si esauriscano a metà settimana.
Sonde: materiale e permanenza
Le sonde per nutrizione enterale si distinguono anzitutto per il materiale. Poliuretano (PUR) e silicone sono materiali morbidi ai quali il fabbricante attribuisce nelle IFU una durata di permanenza tipicamente di alcune settimane; il PVC è indicato per usi di breve durata. In scheda vanno verificati anche linea radiopaca, tacche centimetrate e presenza del mandrino di inserzione. A catalogo è presente, ad esempio, la sonda enterale CH8 in poliuretano.
Calibro CH e lunghezza
Anche per le sonde vale la scala Charrière: 1 CH corrisponde a 1/3 di millimetro, quindi una CH8 ha un diametro esterno di circa 2,7 mm. La referenza completa combina materiale, calibro e lunghezza in centimetri: due sonde CH8 di lunghezza diversa non sono intercambiabili. In fase d’ordine i tre parametri vanno verificati insieme; la misura da impiegare resta una scelta prescrittiva.
Connettori ENFit e prevenzione delle misconnessioni
La norma ISO 80369-3 ha introdotto per l’enterale il connettore dedicato ENFit, volutamente incompatibile con i raccordi luer delle linee endovenose per prevenire le misconnessioni. Sul piano organizzativo significa verificare che sonde, deflussori e siringhe enterali a scorta condividano lo standard di connessione dichiarato in scheda, ed evitare stock misti nelle fasi di transizione: un magazzino con due standard genera incompatibilità al letto dell’assistito.
Gravità o pompa: cosa cambia per il magazzino
La somministrazione può avvenire per gravità, con deflussori dedicati, oppure tramite pompa enterale con i set specifici del relativo fabbricante: ogni modello di pompa accetta di norma solo i propri set. Per il magazzino la conseguenza è diretta: i set a scorta vanno allineati al parco pompe effettivamente in uso, e ogni cambio di modello va accompagnato dall’aggiornamento delle referenze a riordino. La scelta della modalità resta del prescrittore.
Riordino programmato
I consumi enterali sono tra i più prevedibili di un reparto: per ogni assistito, sonde, set e siringhe seguono frequenze di sostituzione note da IFU e protocolli interni. Conviene quindi calcolare il fabbisogno settimanale, registrare lotto, scadenza e UDI al carico, applicare la rotazione FEFO (first expired, first out) e passare a una fornitura programmata: riduce insieme le rotture di stock e gli scaduti.
Fonti citate
- ISO 80369-3 (ENFit) — Connettori di piccolo calibro per applicazioni enterali: requisiti di incompatibilità con gli altri sistemi.
- Istruzioni per l’uso del fabbricante — Materiali, durata di permanenza e frequenze di sostituzione di sonde e set.
- Regolamento UE 2017/745 (MDR) — Tracciabilità e obblighi degli operatori economici lungo la catena di fornitura.
Le informazioni sono di natura tecnica e commerciale. Nessun claim terapeutico: l’impiego clinico segue protocolli e responsabilità del professionista.