Cateterismo vescicale in RSA e a domicilio: scelta del presidio e gestione corretta
Nelaton o Foley, calibri Charrière, sacche di raccolta e tracciabilità di lotto: una guida organizzativa per RSA e assistenza domiciliare, senza entrare nel merito clinico.
L’indicazione al cateterismo e la scelta del presidio spettano al medico e al personale infermieristico, secondo i protocolli della struttura. Dal punto di vista dell’approvvigionamento, però, RSA e servizi di assistenza domiciliare gestiscono ogni giorno ordini, scorte e tracciabilità di questi dispositivi: questa guida ne riepiloga gli aspetti tecnico-organizzativi.
Nelaton e Foley: due presidi diversi
Il catetere di Nelaton è un catetere a punta dritta, privo di palloncino, progettato per il cateterismo intermittente: si impiega per il singolo svuotamento ed è monouso. Il catetere di Foley è invece un presidio autostatico: un palloncino gonfiabile lo mantiene in sede per il periodo di permanenza dichiarato dal fabbricante, e la versione a 2 vie affianca al lume di drenaggio il canale di gonfiaggio con valvola. A catalogo sono presenti, ad esempio, il Nelaton CH14 e il Foley a 2 vie; materiale (PVC per uso medicale, lattice siliconato, silicone) e durata massima di permanenza sono sempre indicati nella scheda e nelle IFU.
Il calibro Charrière (CH)
Il diametro esterno dei cateteri è espresso in Charrière (CH, detto anche French): 1 CH corrisponde a 1/3 di millimetro, quindi un CH14 ha un diametro esterno di circa 4,7 mm. Il raccordo riporta una codifica colore standardizzata (per il CH14, il verde) che aiuta a distinguere le misure a colpo d’occhio. La misura da impiegare è una scelta prescrittiva; in fase d’ordine il compito è invece verificare insieme CH, lunghezza e materiale della referenza, perché lo stesso calibro esiste in più varianti.
Sacche di raccolta
Per i sistemi a permanenza servono sacche di raccolta compatibili: le sacche da letto — come la sacca da 2 litri a catalogo — con valvola antireflusso, scala graduata e rubinetto di scarico, e le sacche da gamba, di capacità ridotta, per gli assistiti mobili. La frequenza di sostituzione di sacca e presidio segue le IFU e i protocolli interni della struttura; in scheda va verificata la compatibilità dei raccordi tra catetere e sacca.
Tracciabilità e igiene delle scorte
Cateteri e sacche sono dispositivi sterili monouso: alla ricezione vanno controllati integrità della confezione, scadenza, numero di lotto e UDI, e il carico va registrato per mantenere la tracciabilità richiesta dal Regolamento UE 2017/745 — essenziale in RSA, dove lo stesso lotto può servire più assistiti. Le confezioni si conservano al riparo da luce, calore e schiacciamento, rispettando le condizioni indicate in etichetta.
Organizzare RSA e domicilio
In RSA conviene un armadio scorte con rotazione FEFO (first expired, first out) e un riordino programmato dimensionato sui consumi effettivi per assistito. Per l’assistenza domiciliare funziona bene il kit individuale: cateteri della misura prescritta, sacche, guanti e materiale di medicazione preparati per singolo assistito, con lotti annotati alla consegna. La fornitura programmata riduce sia le urgenze sia gli scaduti.
Fonti citate
- Istruzioni per l’uso del fabbricante — Materiali, durata di permanenza e condizioni di conservazione dichiarati per cateteri e sacche.
- UNI EN ISO 20696 — Cateteri uretrali sterili monouso: requisiti e metodi di prova.
- Regolamento UE 2017/745 (MDR) — Obblighi di tracciabilità e registrazione lungo la catena di fornitura.
Le informazioni sono di natura tecnica e commerciale. Nessun claim terapeutico: l’impiego clinico segue protocolli e responsabilità del professionista.